Un commento di ieri mi ha riportato alla mente un raro ponte di complicità di un milione di estati fa, o forse due. Chissà se l'altra estremità del ponte se ne ricorda.
Mia madre ci sfrantecava le sacche dicendo:"L'estate non si può stare a bighellonare, bisogna trovare un lavoretto."
Ma come? Siamo state bravissime a scuola, non ce la possiamo godere un po'?
No, i bighelloni non vanno bene.
E allora a mia sorella toccava andare nel negozio dei miei dalle 9 alle 13.00, tutti i giorni.
Per me bisognava inventare qualcosa, che era il primo anno di corvé.
Mi auto-candidai come filippina: la mattina avrei aiutato mia madre nelle faccende domestiche.
Furbissssima. Il lavoro fu vettore di un cazzeggio da paura. Spazzavo distrattamente il salotto e poi guardavo mezz'ora la tv, spolveravo gli infiniti ninnoli posseduti da mia madre e nel frattempo ascoltavo la radio e chiamavo per fare le dediche.
Radio Antenna 43 è la musica che fa per te.
Mi si accese una passione smodata per Roberto, il conduttore dello spazio dediche. Con un nome di fantasia, Ilaria, chiamavo ogni giorno (più volte) dedicando brani al mio inesistente amore Lorenzo.
In radio mi conoscevano tutti. Oh, ecco Ilaria! Ancora per Lorenzo? E certo, per lui e per voi tutti. Per lui e per Roberto, come no. Un saluto a Ilaria, che ha dedicato questa canzone a Lorenzo!
Tutti i giorni, poi, verso le 10.30 passava un mio amico a trovarmi.
Non esitò un attimo ad infilarsi nell'insana passione. Se tu sei Ilaria, io sono Lorenzo.
Sono Lorenzo, volevo dedicare una canzone ad Ilaria. AHHH, finalmente! In radio tutti gioirono. Ti aspettavamo! Felici di conoscerti.
La storia poi si snodò nello spazio del juke box: amore folle, iniziano i problemi, ci siamo lasciati.
Ilaria per Lorenzo, Lorenzo per Ilaria.
Chissà se Lorenzo ricorda.
Radio Antenna 43. Peccato, non esiste più.
lunedì 21 luglio 2008
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