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Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

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Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








mercoledì 20 agosto 2008

Ieri sera.
Sono felice. Il Mancio è a casa alle 19.30, i piccoli mostri sono già docciati, lindi e profumati, la cena è sul fuoco, la tavola è apparecchiata.
Tutto è idilliaco.
In programma per la serata la prima nazionale de "Il Forte mi parlò", film documentario di Matteo Raffaelli.
Tutto sembra andare per il meglio. Oh, finalmente.
Trangugiamo in 2 minuti la cena e alle 9 ci muoviamo verso la sala della proiezione, a Forte dei Marmi, all'aperto.
Bene, così si prende anche un po' di fresco, che non guasta mai.
Procediamo senza intoppi. Sembra incredibile, mi son perfino truccata.
E' l'evento dell'anno, tutta Forte dei Marmi è presente. Wow.
Si, però, merda, non c'è nemmeno un posto a sedere.
Scruto a destra e a sinistra. Niente.
Ci posizioniamo lateralmente, in piedi, con i mostri in collo.
Inizia a buttare male.
Inizio ad avere cattivi presagi.
Passa un po' di tempo, l'inizio è in ritardo.
I piccoli mostri giocano con i sassolini.
Ce la possiamo fare.
Ancora un po' di tempo.
Aspettiamo.
Sale sul palco Carlo Fontana ad introdurre l'evento.
Cerca di fare alla svelta, ma ci tiene a chiamare sul palco l'assessore provinciale a fare un saluto, il sindaco di Forte dei Marmi a dire 2 parole, l'assessore di Forte dei Marmi alla cultura a dire la sua e a salutare e ringraziare a sua volta lui, lui e lei, l'assessore di Forte dei Marmi al turismo a dire giusto un paio di cosette, il sindaco di Stazzema, l'attrice Tal dei Tali per dire la sua opinione, a salutare dal palco Tizio, Caio, Sempronio, il responsabile di quello e di quell'altro, a ringraziare Annibale, Asdrubale e Magone e, infine, ah, meno male, il regista e i produttori.
Si è dimenticato solo di quello che ha disposto i libri in vendita in fondo alla sala. Poveretto, chissà cosa gli avrà fatto.
Fontana, a sua insaputa, ha consumato il 90% di batteria-piccolimostri disponibile.
La batteria si sta per esaurire, salvare e uscire o collegare il dispositivo alla corrente.
Finito il gioco dei sassolini i piccoli mostri sono già insofferenti.
Il piccolo vuole salire in braccio, no vuole scendere, no vuole salire.... no scendere... no salire.
ziuzzio: borsa. ziuzzio, dai? ziuzzio: borsa. ziuzzio, dai? ziuzzio: borsa. ziuzzio, dai?
Il grande freme per l'attesa.
"Buio in sala!" esclama Fontana. Il film inizia.
Piccolo mostro primogenito è seduta nel passeggino al posto della sorella e guarda incuriosita e piena di aspettative lo schermo, io e il Mancio siamo in piedi, piccolo mostro in collo a me.
Tempo 10 minuti e Piccolo mostro primogenito realizza che lo spettacolo non è indirizzato ai bambini, che non ci sono Pinocchio, giocolieri, pagliacci, nè fatine nè draghi e inizia a protestare lamentosa "andiamo viaaa....mamma, andiamo?... ma quando andiamo?".
Io e il Mancio cerchiamo di prendere tempo, in fondo il film dura 53 minuti, ce la potremmo anche fare... "Si, via, ora si va... un minuto..."
No. Il lamento diventa insistente, molesto, irritante.
La batteria è completamente scarica. C'è da uscire di corsa, anche senza salvare.
La scena successiva vede il Mancio e la Dania con in collo il piccolo mostro, spingere il passeggino con appeso dietro il piccolo mostro primogenito e dirigersi verso l'uscita.
Dopo 15 minuti di film.
Con la gente che ancora entrava.
Almeno non abbiamo avuto difficoltà ad acquistare una copia del DVD.

La morale di oggi è: "Non cercare di sfuggire al tuo destino".

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