E' da stamani che ho in mente una poesia.
Una poesia che riaffiora nella memoria dagli anni del liceo, da un librino stampato in proprio, che aveva scritto un amico del padre di un'amica.
La mia cara amica Irene.
Adoravamo quel poeta sconosciuto perchè narrava le emozioni che noi stesse vivevamo in quegli anni della nostra vita.
Chissà chi era. Non riesco a ricordarne il nome.
"Porto un fiore all'occhiello
io mendico di amore, di favole e di vento.
Nessuno mi ricorda,
nel mondo non ho amici,
ma un fiore non è poco per essere felici."
giovedì 11 settembre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Io ricordo un pomeriggio passato ad ascoltare chi tentava di mandare a memoria L'amica di Nonna Speranza.
RispondiEliminaPurtroppo mi sono rimaste in mente solo "le piccole cose di pessimo gusto" (che tra l'altro - controllando su internet - non sono neppure "piccole", ma "buone".