Ieri io e il Mancio abbiamo fatto 5 anni di vita matrimoniale.
Accidenti. Sono tanti.
Oggi pensandoci rimanevo senza parole. Più che per i 1500epassa giorni vissuti insieme, nel bene e nel male, per quanto sia cambiata la nostra vita in 5 anni.
Un'altra casa, un altro lavoro, un solo piccolo mostro, nessun cane. Chiudo gli occhi e vedo una Dania un po' più giovane, un po' più magra, molto meno isterica accanto a un mancio un po' più magro, un po' più svagato. In braccio un piccolo mostro primogenito piccino piccino.
Una festa di quelle organizzate in 2 minuti, con tanti amici e zero fronzoli. Sui tavoli pane e nutella.
Colonna sonora il CD degli Shaman's sundays, il gruppo del Mancio, che proprio in quel periodo viveva i giorni di massimo splendore e colorava la nostra vita.
Un gruppo di rock-pop, o pop corn se si vuole. Che secondo me aveva anche delle potenzialità, sarà che ogni scarafone è bello a mamma sua. Peccato si sia sciolto.
Erano i tempi in cui il Mancio scriveva e componeva le canzoni e le dedicava alla sua Dania. O al piccolo mostro nella pancia o appena fuori.
Ieri, invece, nemmeno c'eravamo ricordati della ricorrenza.
Meno male che è suonato l'allarme del cellulare.
Qualcosa si è perduto, verrebbe da dire.
Speriamo che, nel frattempo, qualcosa d'altro si sia guadagnato, verrebbe da aggiungere.
E qualcosa c'è.
In mezzo al caos, alla mancanza di tempo cronica, alla vita che sembra sfuggire di mano, un mazzo di fiori che viene dai piccoli mostri, con un bigliettino dove piccolo mostro primogenito ha scritto, con incerta calligrafia, Eva e Alice.
Dolci, teneri, piccoli mostri.
domenica 14 settembre 2008
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