Ecco, lo sapevo che non andava. Lavorare inibisce ogni casseggio. Mi siedo adesso e fra un minuto esatto devo uscire a recuperare piccolo mostro all'asilo.
Roba da matti.
Lavorare non funziona. C'è poco da dire.
No, sbaglio. Un'altra cosa da dire al volo.
Al gradino appena sopra il disoccupato, non so se lo sapete, c'è l'insegnante supplente. Va bè, dai, magari non proprio a quello sopra, ma insomma siamo lì.
Arrivo bella bella a scuola stamani e per il benvenuto vengo aggredita a male parole da due facinorosi di insegnanti che vaneggiano cose offensive nei miei confronti in quanto precaria (primo anello della catena alimentare).
A seguire due orde di ragazzi mi si magnano in classe perchè arrivo con lo squisito appellativo supplente, che è peggio di un marchio di fabbrica aDDidas o Nke, lo si riconosce a miglia di distanza (i figlioli lo individuano anche a distanze intergalattiche), e ti precede nell'ingresso nell'aula e ti prepara una supercalorosa accoglienza e ti costa un mese o due di lavoro indirizzato e finalizzato all'ottenimento di una quota minima di rispetto. Perchè si sa: supplente=baldoria.
Perchè alcune persone incutono timore al solo guardarle, ma Daniuccia ha l'aspetto comico che paura non ne mette nemmeno ad un topolino... :-(
Tant'è.
Time out.
I must go.
lunedì 6 ottobre 2008
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