C'è un sottile gusto sadico che mi viene fuori mentre vigilo sui ragazzi che fanno il compito in classe. Tipo che mi metto in fondo alla classe, alle loro spalle, così che loro non sanno dove sto guardando e per copiare sono costretti a girare la testa con nocalanche per controllare, appunto, dove io sia volta e io Zac li becco.
Tipo che sto due ore a girare per la classe fra i banchi come un cane rabbioso, ridendo sotto i baffi, levando quaderni e astucci e.
E tipo e tipo...
Son soddisfazioni.
lunedì 10 novembre 2008
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Un nostro professore di italiano si era fissato che venissimo da casa con i temi già fatti, belli e pronti su foglio protocollo. Allora forniva lui stesso i fogli, rifilandoli preventivamente di qualche millimetro grazie ad una taglierina. Così un "intruso" sarebbe risultato più alto.
RispondiEliminaAnche te arriverai a tanto ?
Non so se ti ricordi il prof. omonimo del tu' marito...
RispondiEliminaAndavi alla cattedra per chiedere un'informazione sul compito di matematica e in risposta ricevevi uno sguardo truce senza proferire verbo... ti giravi e ti risedevi al banco senza informazioni e con la vaga sensazione di esserti trasformato in un verme...
Copiare poi era fantascienza...
Sarà, ma a me è servito molto. Nei vari scritti che ho fatto in seguito non ho mai chiesto nulla a nessuno, ero terrorizzato. :D
:-D
RispondiEliminaPosso ancora migliorare, posso ancora migliorare...!