Rifletto. Sulla chimica dell'attrazione, sulla potenza della fisiognomica, sulle cose che scegliamo di infilare nella valigia degli incontri e che poi apriamo. Che pure se non l'apriamo è come aver scelto di portarne un'altra, di valigie, e quella scelta è piena di significato, anche se non ce ne rendiamo conto, magari.
E ogni volta mi stupisco con queste considerazioni. Banali se vuoi.
Davanti alle decisioni che si prendono in un batter di ciglia, per una s fischiettante, per uno sguardo che ha una luce come quella là. Per un intervento che faresti, o che non faresti. O che avresti voluto far tu.
E dentro quella linea o fuori da quella, un portato gigantesco. Un mondo di già visto, di già sentito. Di odori, sensazioni, alchimie che non si fa ordinare, ma che ordina, eppure.
martedì 20 aprile 2010
mercoledì 7 aprile 2010
Dice: sei esaurita-depressa. E no, non lo sono.
Ecco, bisogna fugare tutti i dubbi che sono nati con l'ultimo post. Perchè qualcuno ha voluto dire che, eccheccavolo, ma quello era proprio un post da esauriti e che quindi, se uno più uno fa due, un po' esaurita sono.
E invece no, giuro. Solo che ogni tanto si presentano attimi di resoconto, che se non è superfavorevole, come forse non può mai essere, uno si impensierisce. Oppure è l'età. Oppure la primavera. Oppure mah.
Comunque, oggi è un buon giorno: c'è il sole anche se fa un po' freschino; ho fatto un po' di shopping e preso qualche piantuccia; sono sola soletta giacchè, vivaiddio, la scuola è riniziata, e che ci pensino un po' loro - le maestre - che sono anche pagate; i vicini se ne sono andati; oggi dovrebbero recapitarmi un'enciclopedia fotografica super affare che ho preso su ebay; e adesso, dopo aver viaggiato con la fantasia e la rete dalla bielorussia al sudamerica, faccio un minimo di ordine e poi mi strabacco sul divano a leggere.
Direi che è proprio una buona giornata.
Che leggo? Eh, che leggo. Leggo un libro interessante assai sulla storia della fotografia e nel frattempo e a intermittenza, dopo anni e secoli che lo volevo fare, ho ripreso in mano un po' di filosofia, che mi mancava dai tempi del liceo. E magari mi faccio anche una cultura.
E nel frattempo ancora guardo libri di foto e foto e foto. Che ogni foto ha una storia da raccontare.
E mi piacerebbe raccontare storie con le foto.
Ora, dovrei mettere un po' di asterischi e approfondire dei discorsi, sulle bimbe, sull'enciclopedia, sul sudamerica, sui vicini di casa, ma evito, che almeno i prossimi giorni ho qualcosa ancora da scrivere.
Ecco, bisogna fugare tutti i dubbi che sono nati con l'ultimo post. Perchè qualcuno ha voluto dire che, eccheccavolo, ma quello era proprio un post da esauriti e che quindi, se uno più uno fa due, un po' esaurita sono.
E invece no, giuro. Solo che ogni tanto si presentano attimi di resoconto, che se non è superfavorevole, come forse non può mai essere, uno si impensierisce. Oppure è l'età. Oppure la primavera. Oppure mah.
Comunque, oggi è un buon giorno: c'è il sole anche se fa un po' freschino; ho fatto un po' di shopping e preso qualche piantuccia; sono sola soletta giacchè, vivaiddio, la scuola è riniziata, e che ci pensino un po' loro - le maestre - che sono anche pagate; i vicini se ne sono andati; oggi dovrebbero recapitarmi un'enciclopedia fotografica super affare che ho preso su ebay; e adesso, dopo aver viaggiato con la fantasia e la rete dalla bielorussia al sudamerica, faccio un minimo di ordine e poi mi strabacco sul divano a leggere.
Direi che è proprio una buona giornata.
Che leggo? Eh, che leggo. Leggo un libro interessante assai sulla storia della fotografia e nel frattempo e a intermittenza, dopo anni e secoli che lo volevo fare, ho ripreso in mano un po' di filosofia, che mi mancava dai tempi del liceo. E magari mi faccio anche una cultura.
E nel frattempo ancora guardo libri di foto e foto e foto. Che ogni foto ha una storia da raccontare.
E mi piacerebbe raccontare storie con le foto.
Ora, dovrei mettere un po' di asterischi e approfondire dei discorsi, sulle bimbe, sull'enciclopedia, sul sudamerica, sui vicini di casa, ma evito, che almeno i prossimi giorni ho qualcosa ancora da scrivere.
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