Ci risemo. Che non è la mostra dei fortemarmini nel mondo-che è peraltro molto bella o suggestiva o evocativa, e contiene un intero pannello dedicato alla mia famiglia, cioè a tutta la mia famiglia tranne la sottoscritta (fantasma?) - ma il titolo di una poesia del mio caro babbo, di quando gli era presa la mania delle poesie in vernacolo.
Ha vissuto - e vive - saltando di passione in passione, mio padre, da diletto in diletto.
Grande, un grande.
Immerso in uno spazio, conosciuto, consumato, vissuto e poi via, in un altro. Un nuovo stimolo.
E ci risemo, dicevo, che c'è fermento ovunque e anch'io ho di nuovo voglia di questo buco, tanta voglia.
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Mi ricorda qualcuno :)))
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