A.A.A lavoro cercasi.
Ahimè, ahinoi, mi pare di capire che sia cosa saggia rimettersi per l'ennesima volta sulla piazza del mercato del lavoro.
Nostra Signora del Foro, nella quale noi poveri illusi abbiamo riposto, a ragione come no, le speranze 'è giovane, si sa mai che abbia qualche idea buona per la scuola' ha finalmente partorito l'ideona che ci salverà dai playout con la Corea in quel dell'istruzione: il grembiule!! yeah!
Chissà perchè quei tontoloni dell'ex governo non ci hanno pensato! Eppure si sa che le idee vincenti nascono da apparenti banalità.
Grande, grande, grande Avvocato! Vedi che avevamo ben sperato?
Oh, finalmente il ritorno del grambiule nero (o blu, o rosa, o bianco, i dettagli dell'acuta manovra non sono ancora stati divulgati. Attendiamo fiduciosi! yeah!)
Nel frattempo, incidentalmente, nell'aula verranno stipati con il loro bel grambiulino 40-50 ragazzini, che speriamo non sviluppino i comportamenti psicotici che le galline potenziano nelle gabbiette anguste degli allevamenti intensivi. Ma no, dai. I nostri ragazzini sono esseri superiori alle galline, e poi non hanno mica le piume, non possono staccarle nervosamente gli uni agli altri per darsi delle beccate nella capoccia. No, dai. Vedi che è una buona idea?
E poi, anche per loro, papponi di compagni riciclati, si sa la scuola è sul collasso, non si butta via niente.
E quelle idiozie sull'individualizzazione dell'apprendimento con cui ci han gonfiato il cervello? Idiozie, appunto.
E il custode dell'allevamento, cioè scusate il prof.? Anche lui col suo bel grembiulino sarà très chic, glamour a duemila, e che importa se incidentalmente sarà sui settanta, mediamente eh, e magari infilerà i bottoni nelle asole sbagliate o si addormenterà durante le operazioni giornaliere. In fondo quel che gli chiediamo è di tenere a bada dei mocciosi, sarà pure in grado di ricordare dei nomi e riconoscere dei visi, no?
E infatti oplà via la formazione dei docenti. A che diamine serve quando si ha un grembiulino nuovo nuovo?
E le migliaia di precari che aspettano di entrare? Ma no, per loro niente grembiulino, si rassegnino. Non c'è posto per tutti, diamine, è così difficile da capire?
Le lunghe liste hanno scocciato. Sono più noiose del loro nome: GRADUATORIE AD ESAURIMENTO. Ma come si fa, eddai.
Forza, bruciamole (bruciamo anche loro, questi precarichenoiachebarba, già che ci siamo) e l'anno prossimo nuovi concorsi! yeah! per trovare altri aspiranti custodi, che per loro il posto si trova. Non fa una piega. Il grembiulino, forse.
Insomma, dicevo: a me il grambiule sta da cani. Un sacco di patate fa più bella figura.
E quindi, è chiaro come il sole. Mi devo defilare, eclissare, S-C-O-M-P-A-R-I-R-E.
Mi propongo per: collaborazioni domestiche (in quelle sono un asso), blogging, internet navigation... e poi.... hmmm. Va là, mando il curriculuN?
Indirizzi utili?
giovedì 24 luglio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Rara avis, nigroque simillima cygno
RispondiEliminaQuesta storia del grembiule mi ha evocato la figura di un compagno di scuola elementare: il buon Norberto. Chi non ha memoria di lui pensi a Nelson Munz ed avrà subito alla mente le fattezze e lo spessore del personaggio. Il piccino era l'unico di tutta la scuola ad indossare un grembiule nero in una dovizia di grembiuli blu. Ricordo con dolore questo particolare ed attribuisco alle suore tutta la responsabilità del caso. Ho sempre pensato che la diversità dell'abito fosse da ascrivere ad una diversità nel pagamento delle rette scolastiche; in poche parole ho sempre pensato che egli fosse lì in virtù di una "borsa di studio" offerta dalle suore. Le religiose, a mio parere, si sono macchiate l'anima con il nero di quel grembiule. E la fondatrice Maddalena, di nivea memoria, saprà chiedergliene contezza nel giorno del giudizio.