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Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

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Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








giovedì 24 luglio 2008

Navigo. Dalle 5 sono in piedi, anzi seduta al pc, in front of, a navigare senza meta.
Ragazzi, dovreste aggiornare i vostri blog.
Alle 5. Di solito la sveglia suona alle 6, ma stamani l'ho anticipata perchè avevo bisogno di recuperare le ore di ieri. Adoro alzarmi la mattina presto, sentire il contrasto del freddo dell'alba sul tepore del corpo, bere il caffè con calma, essere avvolta dal silenzio notturno che a poco a poco si rompe con un rumore di campane, un rumore di tacchi che escono di casa e salgono in auto, di un'auto che si avvia, del traffico delle persone che si recano al lavoro. Iniziano una nuova giornata, chi stancamente, chi con più energia, chi aiutandosi con una sigaretta. Ognuno riprende le fila di quello che ha abbandonato la sera prima, quando ha chiuso gli occhi su tutto quello che appartiene alla sua realtà, lasciando il mondo a sbrigarsela.
In casa c'è un'insolita quiete. Il piccolo mostro dorme, nel suo lettino. Ogni tanto mugugna perchè anche di notte non perde il vizio di rompere i maroni, si sa mai vi rilassaste.
Mano!. Eccola. No, no, attra! Eccola. No, no, batta! ?Hmm Mano! Tutte! Eccole tutte e due.
Il piccolo mostro primogenito ha chiesto asilo politico nel lettone e adesso dorme accanto al Mancio e russa quanto e più di lui. Durante la notte si agita e scalcia, si mette a 180°, occupa tutto lo spazio disponibile, sogna, litiga, ha tanta sete, ha fatto un brutto sogno, ha freddo, ha caldo. All'alba si placa, è domata.
I cani dopo un primo momento di feste, uno sbatte la coda, uno mi porta trionfale una ciabatta, hai visto, eh? mica bau bau micio micio, si riaccucciano a dormire.
Prima di accoppiarmi, la mattina presto verso le 6 andavo in spiaggia a camminare. La sensazione era impagabile, l'odore di salmastro, la solitudine, il rumore del mare, il sole dalle montagne.
Adesso navigo. Sono momenti diversi della vita. Ma adesso come allora ho bisogno di queste due tre ore di solitudine per staccare e riavviare il sistema, per ricaricarmi.
A volte sto in internet, a volte pulisco con lo zelo di Biancaneve, a volte annaffio le piante, a volte resto nel letto a guardare il soffitto, a pensare al niente o a leggere.
Per me sono momenti vitali. Se capita che l'ingranaggio si inceppi e che per un motivo qualsiasi mi svegli insieme ai piccoli mostri o loro con me, tipo ieri, la mia disposizione alla vita si eclissa, il mio umore diventa bilioso, la giovialità si offusca, il girapalle è alle stelle.

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