.

Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

.
.
.
.
Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








venerdì 4 luglio 2008

c'è chi sta peggio

Ecco, questo voglio dire: c'è chi sta peggio. Il che, si sa, è una consolazione mica da ridere.
Si viene al mondo, si cresce un po' e uno dei primi insegnamenti che ci viene impartito alla prima lamentela è questo: pensa a chi sta peggio di te!
Mamma, non ho più fame! Pensa ai bambini che non ne hanno!
Mamma, vorrei il motorino! Pensa a chi non ha nemmeno la bicicletta!
Mamma, ho la cellulite! Pensa a T. in classe tua, che ha un julio come una balena!
Mamma, il ragazzo mi ha mollato! Pensa a quegli sfigati che il ragazzo non lo trovano nemmeno a pagarlo! E così via...
E dunque, alla fine, uno si convince che nei momenti di sfiga basta trovare anche uno che sta messo peggio di te e, insomma, un sospiro di sollievo lo puoi tirare.
No, questo perchè quando si apre un blog il primo pensiero va ai possibili lettori. Ti chiedi: ma chi sarà quel disgraziato che viene a leggere le mie elucubrazioni? Ce ne sarà qualcuno? Almeno 1?
Certo che no, se non trovi dei contenuti... Gia, i famosi contenuti....
E allora, mentre navighi nella rete, senza una meta stabilita, nella spasmodica ricerca di contenuti, becchi una blogger che posta: "Perchè non mi scrivete più un commento?? vi prego, vi scongiuro, scrivete ancora qualcosa, prima commentavate un sacco... a me serve sapere che ci siete!"
Cacchio, questa sta peggio di me. Almeno io ho ancora la mia dignità. E pfiuuu. Sospiro.
Tipo quel compagno delle medie di mia sorella. Molto effeminato e smancerioso. Un bimbo ancora, certo. Ma per il quale i compagni senza mezzi termini e senza mezze parole avevano già decretato: " E' un frocio". Ebbene, questo poveraccio era in gita in Francia con la scuola e aveva con gli altri fatto amicizia con un gruppo di ragazzi del posto. I quali, tutto il mondo è paese, avevano iniziato a chiamarlo pedet, o come diavolo si scrive, cioè finocchio alla francese, e a scherzarci, senza che lui sapesse il significato della parola. Quando alla buon ora, dopo qualche giorno, questi la piantarono di sbeffeggiarlo, lui tutto triste, sentendosi messo da parte, andò da loro a chiedere perchè non lo chiamassero più pedet e a pregarli di continuare.
E cacchio se questo stava messo peggio di me.

Nessun commento:

Posta un commento