Caspita, se lo sentissi dire ad un altro penserei che questo ha una gran fortuna. Mica è roba da tutti conoscere uno scrittore.
E invece, quando penso a questa cosa mi inorgoglisco per lui e basta. Perchè con Fabio eravamo, come si suol dire, amici fin dai tempi del liceo e qualche esperienza insieme l'abbiamo fatta. C'è stato un momento che andavamo insieme ai funerali di tutti gli sfortunati scomparsi che conoscevamo. Mica eravamo gli unici del gruppo della classe ad averli conosciuti, quegli sfortunati, però ai funerali ci si andava solo noi. Mi telefonava, mi passava a prendere e ci andavamo. E un giorno ci chiedemmo come avremmo fatto se fosse trapassato uno di noi due, sarebbe stato un bel casino.
E poi c'era Amnesty che ci univa. Grande esperienza formativa quella. Successe che era venuta a scuola una signora piccola e rugosa a presentare l'associazione per sensibilizzare la gioventù alla nobile causa. E, come al solito, noi eravamo stati gli unici due ad aderire all'iniziativa. E ad entrare così nel tunnel di S.L.. Come in tutte le associazioni, anche in questa il noviziato lo facevi prendendo parte ai tavolini che si allestiscono per la strada ed in cui fermi la gente per elemosinare una firma per questa o quella petizione. C'era gente scafata, che riusciva a far fermare tutti i passanti, che li obbligava ad ascoltare tutte le motivazioni delle petizioni senza che questi poveracci potessero fiatare e che alla fine li costringeva a firmare. E loro, sottomessi e anche un po' impauriti all'idea delle fiamme dell'inferno, firmavano. Si perchè in ultima battuta il riferimento al cristianesimo ci scappava sempre: insomma, se sei un buon cristiano questa firma la devi mettere. E loro firmavano perchè erano altri tempi quelli, in cui la religione godeva ancora di un certo rispetto.
Noi avevamo un po' più di vergogna. Ci avvicinavamo ai passanti timidi e un po' titubanti e nessuno però si fermava. Per questo dopo qualche tavolino l'entusiasmo iniziò a impallidire, ma uscirne non era così facile. Era un po' come quei contratti di vigilanza notturna che ti incastrano: viene il rappresentante e ti propone, per la sicurezza tua e di tutti i tuoi beni, un servizio ronda ineguagliabile. Tu firmi e poi vedi in una nota scritta in carattere 8 che non ne puoi uscire prima dei 3 anni, che tu lo voglia o no, anche sei tuoi beni scomparissero dalla faccia della terra. E così, allo stesso modo, c'era S.L. a ricordarti che c'era un tavolino. Il venerdì pomeriggio scattava la telefonata: "Ciao, sono S.L. di Amnesty" e noi non si riusciva a trovare delle scuse. "Ciao, sono S.L., il tuo incubo peggiore" e la domenica ti ritrovavi a fermare i passanti.
E Fabio era brillante. Una delle persone più interessanti e divertenti che abbia mai conosciuto. Geniale e ironico. Colto e leggero. Le chiacchierate con lui erano preziose, sapeva farti sbellicare senza cedere al grotteco, solo rendendoti partecipe di quello che lui osservava e intuiva. Che quando riluttava la compagnia qualcuno diceva: non c'è Fabio stasera, sai com'è ha le sue manie. E invece non erano manie, erano creazioni.
E ora eccolo qua, scrittore: un libro già uscito e uno in uscita a luglio.
Il bricco dei vermi: divertente, ironico, pungente. Il miglior libro che sia mai stato scritto sulla Versilia. Se del mare e dell'aria della versilia vi siete già nutriti, non potrete non lasciarvi conquistare da questo libbriccino. Se il mare della Versilia non vi ha ancora mai bagnato le caviglie, niente paura: mettetevi comodi, il sollazzo inizia anche per voi.
Leggere questi commenti, scritti con uno stile che - conoscendoti - ti rappresenta, mi commuove e mi bagna quasi le ciglia. Sarà la mia condizione d'esiliato, sarà che a luglio mi trovo a vagare per Firenze, sarà che questa è a mia prima estate da villeggiante ... ma trovo le tue note una fontana vivace di emozioni. Gianluca.
RispondiEliminaGianluca, tu mi commuovi. Davvero.
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