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Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

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Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








domenica 6 luglio 2008

hobbies

Si..no..cioè (e ora speriamo che non mi esca Morgan con la cuffia girata sulla fronte a prendermi per il kiulo, che proprio non lo richiederei), diciamocelo, gli hobby sono hobby e ognuno c'ha il suo. Sembra banale, ma non lo è.
Il mio hobby è internet, inutile girarci intorno. Vaga quanto volete, questa dicitura, difficile da accettare ai più, questo hobby, ma che ci devo fare: questo è.
Vorrei con tutta me stessa averne altri, tutti quegli hobby stereotipati che si mettono sul curriculum per fare bella figura: lettura, trekking e viaggi (provate a prendere 100 curricula e, statene certi, troverete un'omologazione alla voce hobby da far paura, provare per credere), che anche la sottoscritta, mentendo, ha aggiunti al suo c.v. (tranne la voce trekking, che proprio sarebbe stato mentire spudoratamente). Ma la realtà, ahimè, è un'altra.
Io adoro internet e questo è il mio hobby, se per hobby si intende un'attività facendo la quale le ore ti volano via in un lampo, perse indiscutibilmente, che ti rilassa e della quale difficilmente puoi fare a meno.
Ma non è così semplice.
Gli hobby non si contestano, sono manie, piccole malattie, diciamocelo, ma averne ti rende perfino più interessante: se una persona ti confessa di non avere hobby la rifuggi come un'appestata. 'sticazz che noia.
Gli hobby non si contestano, no. Nessuno, tranne l'hobby internet. Quello rode, non va giù. Se ti provi a dire che il tuo hobby è internet stai pur certo che verrai subissato di domande tese a motivare questa tua insana passione: ma che vuol dire internet? "cosa" di internet? I forum? Le chat? I siti? (domanda quest'ultima che non ha proprio senso per chi conosce un minimo il mezzo).
Ecco, rispondo, a me di internet piace tutto: il fatto che ci puoi trovare la risposta ad ogni domanda insulsa che ti viene in mente, il fatto che se cerchi una cosa futile, tipo il nome di una canzone della quale ricordi due parole sentite alla radio, o un documento più serio e utile attendi non più di venti secondi perchè la ricerca dia i suoi esiti, le mail, i forum, le chat, skype, msn, i blog, l'HTML, il fatto di essere simultaneamente in Europa, in Giappone e in America, ebay, l'e-commerce, l'e-learning e molto, molto altro. Mettete la e- davanti a qualcosa e state certi che le mie antenne si drizzano.
E' tutto l'insieme, tutta la filosofia di internet che mi piace e che non si può smontare per capirla: sarebbe come chiedere a uno che si diletta nel fare i mosaici di smontare tutta l'opera e spiegare il significato del singolo tassello, o a una appassionata nel ricamo il significato della singola perlina. Assurdo.
Eh si, ma queste spiegazioni non bastano, cari miei, e, se i vari hobby sono piccole malattie, innocue e non fastidiose, l'internet-mania va studiata, va capita, ci va creato un caso. Insomma un po' di polverone va smosso. Esistono libri che analizzano questa nuova malattia, non so se lo sapete: per tutti gli altri hobby quello che puoi trovare in giro è una raccolta più o meno cospicua di manuali con le dritte necessarie per diventare insuperabile nella tua mania, per internet no. Se sei appassionato di internet, rassegnati: verrai messo sotto osservazione come un topo di laboratorio e analizzato.
Anni fa, mentre preparavo un lavoro sulla tecnologia per un corso che seguivo, incappai nel libro di un sedicente esperto che addirittura aveva avuto il coraggio di stilare una lista di comportamenti "anomali", che se la sventura vi aveva fatto lo scherzetto di appiopparvi, facevano di voi, a tutti gli effetti, dei malati.
Eccola, la lista, che infischiandomene del copyright, copio diligentemente affinchè anche voi, sventurati, mettiate a fuoco la vostra malattia (o internet addiction, per gli anglofoni):

1. usare ogni giorno i servizi on line e senza la possibilità di rinunciarvi; (è evidente, su internet non ci si va una volta alla settimana. Come minimo le mail le scarichi tutti i giorni)
2. perdere qualunque riferimento con il tempo mentre si sta navigando nel cyberspazio; (ovvio)
3. uscire di casa sempre meno; (ovvio)
4. impiegare sempre meno tempo per mangiare, consumando un panino davanti al computer; (ovvio, un'abitudine consolidata)
5. Negare di passare troppo tempo in internet quando viene obiettato da qualcun altro; (!)
6. Gli altri membri della famiglia, nonchè gli amici, si lamentano del troppo tempo passato a guardare il monitor; (ovvio)
7. Controllare la posta troppe volte in una giornata; (ovvio)
8. Pensare di avere la più bella homepage personale sul www e far di tutto per cercare di dare l'indirizzo alle persone con cui si viene in contatto; (ahah)
9. Collegarsi a internet mentre si è già occupati al lavoro; (ovvio)
10. Aspettare che tutti i membri della famiglia siano fuori casa (e non rompano i maroni n.d.r.) per "sgattaiolare" in Internet, provocando una forte sensazione di liberazione e di vittoria; (e un sorrisino sadico)

Quando con dapprima una divertita constatazione, poi con un crescente sgomento per ciò che questo avrebbe comportato, scoprii di aderire perfettamente a tutti i 10 punti iniziai a fare l'unica cosa rimasta da fare, già contemplata nella esaustiva lista di cui sopra al punto 5 (qui non si inventa niente): come un animale braccato iniziai a negare spudoratamente, anche l'evidenza, come gli alcolisti anonimi, per i quali, in un momento, sviluppai un senso di fraterna simpatia. Dopodichè sguazzai felice nel punto 10.
Certo, a volte qualcuno ti sgama, è naturale. Tipo qualche giorno fa: esco da lavoro alle 13.40 e, tempo di salire in macchina e arrivare a casa, alle 14.00 sono già loggata su msn, in pieno possesso del punto 4. Tempo due secondi arriva il messaggio di un diciassettenne che ho nei contatti: " Ehi, ma è GIA' lì, non ha nemmeno mangiato!" ....grrrRRR.... a parte il "lei" che ti potresti amabilmente ficcare, visto che ho 34 anni, mica l'età di mia nonna, poi devo sbrigare un lavoro importante......... pieno punto 5 (con l'aggressività di chi è stato beccato con le mani nel sacco).

***
Detto per inciso, il plurale di hobby è hobbies, non crediate che non lo sappia.

2 commenti:

  1. se sapevate che il plurale di hobby è hobbies potevate anche evitarlo di scriverlo venti volte in maniera sbagliate.

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  2. Senz'altro.
    Io, poi, non sarei nemmeno arrivata alla ventesima volta a leggere.

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