L'altro giorno sfinita dalla sopportazione della mia bimba piccola, che palesa, alla tenera età di 20 mesi, tutti i sintomi di una futura e indomita stronzaggine e che il cambiamento di temperatura rende ancor più, if possible, insostenibile, intrattabile, incoercibile, digito su google il rimedio omeopatico PULSATILLA, che periodicamente le appioppo per ripristinare una sorta di equilibrio quo ante, per vedere se anche per il caldo i granulini possano avere il loro magico effetto.
Mescolato ai vari siti con le indicazioni terapeutiche, becco il blog di Pulsatilla recente successo dell'editoria italiana, fresca di pubblicazione del suo secondo romanzo. Vago un po' nel blog e penso "fantastica, come diavolo ho fatto a non beccare prima il suo blog".
Presa dall'impulso irrefrenabile di leggere il suo primo libro esco, prole al seguito, diretta alla libreria del paese (una delle due, tanto siamo fortunati noialtri).
In un caos fatto di turisti che si affannano a trovare il libro per il sotto ombrellone, stretti fra gli scaffali di una libreria 4x5m (praticamente impossibile non far cadere libri per un adulto, figurarsi per le mie figliole), e di caldo afoso, spiego alla commessa che sto cercando un libro La ballata delle prugne secche, ma che non riesco a trovare niente.
Lei, dopo avermi guardato con aria perplessa, digita sul computer, osserva il monitor, alza la testa e mi fa "Non ce l'abbiamo". "Ah, l'avete terminato, eh?- ribatto io- ok, grazie e arrivederci"
Esco imprecando per il fatto di aver ceduto ad un acquisto by hand, visto che non ricordo più l'ultima volta che ho comprato un libro in una libreria che non fosse online, e mi dirigo speranzosa all'ultima libreria possibile (si fa presto ad esaurire le scorte).
Ok, ne hanno un'ultima copia. Aspetto, in crescente sudorazione, con una figliola in braccio e una attaccata alla coscia mentre la commessa si affanna a cercare nei vari scomparti.
"Eppur c'era..."
Niente, non si trova.
E' necessario l'intervento della capa, che vivaiddio in un attimo trova l'unica copia del romanzo posseduta dal fornitissimo negozio.
Arrivata a casa, sbologno una fanciulla alla televisione, un'altra alla sua propria saccoccia e mi dedico alla lettura.
Si divora, questo libro è spettacolare. Adoro questo modo di scrivere. Adoro questo modo di masticare pane e parole, di perdersi in divagazioni, digressioni e incisi. Questa capacità di raccontare il niente, di ironizzare. Fantastica, caustica e dissacratoria.
Leggete La ballata delle prugne secche di Pulsatilla, giuro non ve ne pentirete.
lunedì 7 luglio 2008
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Non c'entra niente con le prugne secche (poi il libro lo consiglierò alla Fra), ma mi sembrava assurdo che nessuno avesse ancora lasciato un commento...
RispondiEliminaquindi inizio io! Brava, mi piace il blog!
Quanto tempo è passato?
Mòttodico:
3 lustri fa esattamente in questo preciso istante davo inizio agli orali della nostra classe alla maturità... (Come dice la Fra per queste cose sono autistico)
Ieri ho incontrato Fabio, ed era la seconda volta a distanza di qualche giorno! Dopo anni che non ci vedevamo. Che sia un segno per ri-organizzare qualcosa da ex-compagni di classe?
Ciao Daniuccia!
Se all'epoca ti avessi detto che avresti avuto un blog con tal nome mi avresti guardato male! Potere dell'e-tutto.
A proposito anch'io corrispondo in tutto ai 10 punti. Il 5° poi...
Ultimamente avrei voglia di farmi er blogghe anch'io, boh vedremo.
Adesso volo ad accaparrarmi l'ultima opera di Fabietto...
E poi giù di commenti.
Ciao
Michele
Michele! What a surprise!
RispondiEliminavedi il potere di internet? Dopo 15 anni ci si ribecca online! LOL
Sono contenta che il blog ti piaccia, ma per favore NON CHIAMARMI DANIUCCIA! ;)