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Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

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Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








lunedì 11 agosto 2008

Dicono che ai bambini bisogna parlargli con le favole.
Se vi interessa, ho la prova che in questo modo apprendono in maniera durevole.


Sulla superiorità delle femmine.

Mesi e mesi or sono.

Piccolo mostro primogenito: Mamma, ma perchè dici sempre che le donne sono più intelligenti degli uomini? Come mai?
Dania: Dunque, piccolo mostro primogenito, c'è un motivo, vieni qui che ti racconto.
Tanto tanto tempo fa Dio chiamò tutti quanti, uomini e donne, a rapporto. Intendeva distribuire il cervello.
Le donne, attente e precise, mollarono tutte le loro occupazioni e si presentarono puntuali all'appuntamento, vestiti lindi e ordinati, la borsetta in mano e nella borsetta un quadernetto per prendere appunti - si sa mai.
Gli uomini al momento della chiamata stavano giocando a pallone. Dissero "Facciamo ancora due tiri in porta, dai!". Qualcuno più coscienzioso provò ad obiettare "Ma han chiamato, magari è una cosa importante...", ma venne deriso e quindi si convinse subito di aver detto una cavolata e dette retta agli amici.
I tiri non furono 2, ma 3, 4 e 5 e poi ancora 3 e l'ultimo via, chi fa questo ha vinto tutto.
Poi i maschi si avviarono negli spogliatoi sputacchiando a destra e a manca e schernendosi l'un l'altro per i tiri sbagliati.
Nel frattempo Dio, dopo aver aspettato un pochino disse: "Intanto iniziamo, arriveranno...".
I maschi però erano ancora sotto le doccie e stavano proprio in quel momento facendo una gara di rutti e di scorreggie. Ridevano di cuore e nel frattempo, con la precisione di Leonardo, prendevano le dimensioni del proprio pisello, per stabilire chi fra tutti potesse vantare il numero maggiore di centimetri, ambito primato masculino.
A qualcuno mancava il bagnoschiuma, e a quello lo lanciava un compagno fornito, altri non avevano portato il deodorante - tanto qualcuno ce l'ha.
Lasciati gli spogliatoi in condizioni pietose, i maschi si avviarono infine verso il paradiso. Per la strada però, mossi dallo spirito di competizione che infiamma da sempre i loro cuori, pensarono bene che, già che andavano in là, potevano fare una gara di sputi e decidere chi lanciava la saliva più lontano. Tanto c'è tempo, si dissero.
Terminata la gara i maschi convennero che era arrivata l'ora di andare - sennò le femmine ci fan due palle..., risero complici - e giunsero infine a destinazione.
Arrivati lì però scoprirono con sorpresa - ma come, noi si pensava...- che era già stato quasi tutto distribuito.
Dio se ne era già andato, era rimasto il suo servitore a distribuire le ultime scorte.
Ad alcuni fortunati, i primi che fecero capolino dalla porta, qualcosa toccò. Agli altri solo poche briciole.

Capito Piccolo mostro primogenito? Ma stai tranquilla, tuo padre è entrato fra i primi.



Pochi giorni or sono.

E' a casa un amico di vecchia data di Dania, che per comodità chiameremo Puff e che non si vede lì da uno svariato numero di anni.
Dania e Puff sono seduti a chiacchierare sulle scale di casa perchè dentro fa troppo caldo.
I piccoli mostri scorrazzano in giardino.
Piccolo mostro primogenito si avvicina a Puff, che non ha mai visto, gli bussa sulla testa e chiama: "EHIII, c'è nessunooo?"
"Piccolo mostro primogenito, che fai? - chiede Dania - Sei impazzita?"
"No sai - spiega candidamente piccolo mostro primogenito a Puff - i maschi hanno il cervello vuoto, me lo ha spiegato la mamma. Siete rimasti negli spogliatoi a fare le gare di rutti, e ora..."

2 commenti:

  1. Dania ma tu sei troppo buona!!!
    Ho stampato la storiella, la racconterò a Federica.
    Tacendo sull'ordine di arrivo del papà.

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