Dicono che ai bambini bisogna parlargli con le favole.
Se vi interessa, ho la prova che in questo modo apprendono in maniera durevole.
Sulla superiorità delle femmine.
Mesi e mesi or sono.
Piccolo mostro primogenito: Mamma, ma perchè dici sempre che le donne sono più intelligenti degli uomini? Come mai?
Dania: Dunque, piccolo mostro primogenito, c'è un motivo, vieni qui che ti racconto.
Tanto tanto tempo fa Dio chiamò tutti quanti, uomini e donne, a rapporto. Intendeva distribuire il cervello.
Le donne, attente e precise, mollarono tutte le loro occupazioni e si presentarono puntuali all'appuntamento, vestiti lindi e ordinati, la borsetta in mano e nella borsetta un quadernetto per prendere appunti - si sa mai.
Gli uomini al momento della chiamata stavano giocando a pallone. Dissero "Facciamo ancora due tiri in porta, dai!". Qualcuno più coscienzioso provò ad obiettare "Ma han chiamato, magari è una cosa importante...", ma venne deriso e quindi si convinse subito di aver detto una cavolata e dette retta agli amici.
I tiri non furono 2, ma 3, 4 e 5 e poi ancora 3 e l'ultimo via, chi fa questo ha vinto tutto.
Poi i maschi si avviarono negli spogliatoi sputacchiando a destra e a manca e schernendosi l'un l'altro per i tiri sbagliati.
Nel frattempo Dio, dopo aver aspettato un pochino disse: "Intanto iniziamo, arriveranno...".
I maschi però erano ancora sotto le doccie e stavano proprio in quel momento facendo una gara di rutti e di scorreggie. Ridevano di cuore e nel frattempo, con la precisione di Leonardo, prendevano le dimensioni del proprio pisello, per stabilire chi fra tutti potesse vantare il numero maggiore di centimetri, ambito primato masculino.
A qualcuno mancava il bagnoschiuma, e a quello lo lanciava un compagno fornito, altri non avevano portato il deodorante - tanto qualcuno ce l'ha.
Lasciati gli spogliatoi in condizioni pietose, i maschi si avviarono infine verso il paradiso. Per la strada però, mossi dallo spirito di competizione che infiamma da sempre i loro cuori, pensarono bene che, già che andavano in là, potevano fare una gara di sputi e decidere chi lanciava la saliva più lontano. Tanto c'è tempo, si dissero.
Terminata la gara i maschi convennero che era arrivata l'ora di andare - sennò le femmine ci fan due palle..., risero complici - e giunsero infine a destinazione.
Arrivati lì però scoprirono con sorpresa - ma come, noi si pensava...- che era già stato quasi tutto distribuito.
Dio se ne era già andato, era rimasto il suo servitore a distribuire le ultime scorte.
Ad alcuni fortunati, i primi che fecero capolino dalla porta, qualcosa toccò. Agli altri solo poche briciole.
Capito Piccolo mostro primogenito? Ma stai tranquilla, tuo padre è entrato fra i primi.
Pochi giorni or sono.
E' a casa un amico di vecchia data di Dania, che per comodità chiameremo Puff e che non si vede lì da uno svariato numero di anni.
Dania e Puff sono seduti a chiacchierare sulle scale di casa perchè dentro fa troppo caldo.
I piccoli mostri scorrazzano in giardino.
Piccolo mostro primogenito si avvicina a Puff, che non ha mai visto, gli bussa sulla testa e chiama: "EHIII, c'è nessunooo?"
"Piccolo mostro primogenito, che fai? - chiede Dania - Sei impazzita?"
"No sai - spiega candidamente piccolo mostro primogenito a Puff - i maschi hanno il cervello vuoto, me lo ha spiegato la mamma. Siete rimasti negli spogliatoi a fare le gare di rutti, e ora..."
lunedì 11 agosto 2008
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Dania ma tu sei troppo buona!!!
RispondiEliminaHo stampato la storiella, la racconterò a Federica.
Tacendo sull'ordine di arrivo del papà.
eh eh eh... ;-)
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