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Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

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Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








lunedì 17 novembre 2008

2008XI18

Sono state settimane un po' strane, quelle passate. Senza un attimo di tempo, prima alle prese coi lavoretti, poi col virus mortifero, poi con l'adsl defunta.
Avevo un sacco di cose in mente da annotare qui. Sulle bimbe, sulla scuola, sulla vita.
Ma niente, non c'è stato verso e ora sono rimasta indietro.
Indietro peggio di Max. Ed è dire tutto.
Max era un ragazzetto amico di mia sorella quando lei aveva sui 14-15 anni. Era sempre a casa nostra, insieme ad altri suoi amici ed io, più piccola di quegli incommensurabili due anni, saltellavo in mezzo a loro, fastidiosa e molesta tipo mosca sugli avanzi di pic nic.
Per me Max era faccia di libro, per dirne una, perchè aveva il volto un po' squadrato e ampio.
Quando se ne andava io, sempre moscheggiando, mettevo un libro sulla faccia e andavo a tormentare mia sorella, che mi odiava [e a ragione, forse], però rideva.
Max, nel ricordo che ne ho io dell' epoca, era sempre seduto sulla poltrona della sala, quella sotto la finestra, avvolto nella nube densa del fumo delle sigarette che all'epoca fumava numerose, in crisi mistica per esser rimasto indietro di 7000 pagine di storia, da studiare improrogabilmente per l'indomani. Era sempre indietro, sempre in storia. Mai altro.
Non è mai riuscito a rimettersi in pari, credo, e se non ce l'ha fatta lui, figurarsi io.

Le bimbe crescono, poi, alla velocità della luce. Oggi son già diverse da ieri.
Alice è un fiore che sboccia. Ha un animo artistico che esprime con le parole e i disegni. Ha ricchezza di vocaboli e proprietà di linguaggio incredibili per una bimba di 5 anni. Da grande farà la scrittrice, dice. L'ha comunicato anche ad una scrittrice vera che è andata alla scuola materna a raccontare la storia del suo libro ai bambini. Decisa e fantasiosa come sa essere lei.
Eva, piccolo mostro, ha messo insieme il suo linguaggio, fatto di parole e toni sgangherati. Comici e teneri. E in questo esprimersi trova un po' di contenimento il suo animo indomito.
Ed io, io sono qui. Dietro, sopra e sotto tutto. O almeno dovrei.

1 commento:

  1. Quali relitti affiorano dai maròsi della tua memoria !

    L'eterno arrancare di M. dietro le pagine di storia che crescevano giorno dopo giorno e che andavano sempre sapute per l'indomani.
    La stima veniva fatta scegliendo l'unita di misura "pagine" (e non "capitoli") per evocare nottate di recupero matto e disperatissimo reso possibile solo da caffettiere e nicotina.
    Io temo, invece, che la serata si concludesse con una dormita sonora ed elevatrice del numero di pagine ancora da studiare.

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