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Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

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Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








venerdì 20 marzo 2009

Ecco. Volevo dire questo: il libro che ho letto la settimana scorsa mi è piaciuto molto.
Si chiama "Lo strano caso del cagnolino ucciso a mezzanotte", scritto da Mark Haddon, scrittore e illustratore di libri per ragazzi, edito da Einaudi.
E' la storia, raccontata in prima persona, di un ragazzino affetto da una sindrome affine all'autismo, amante della matematica, dell'astronomia e di Sherlock Holmes, che cerca di scoprire, improvvisandosi investigatore, chi abbia ucciso il cane barbone della sua vicina di casa. E' un libro molto bello, capace di aprire, con delicatezza, la visione che si ha, che io almeno avevo, sull'autismo.
Ora, quando, lo scorso agosto, iniziai a scrivere il Daniuccia-blog, avevo anche in testa l'idea di fare una specie di "recensione" dei libri che leggevo e che mi piacevano.
Agli atti odierni, devo dirlo, l'idea non mi piace neanche un po'.
Perchè se uno ne parla senza che gli altri li abbiano letti, magari anticipando anche la trama, toglie il gusto della lettura, se uno non ne parla esplicitamente, per non anticipare la trama, non si capisce niente (tipo l'ultima volta che scrissi del libro che avevo letto e chi capiva era bravo) (e allora il senso di scrivere, tra l'altro, non si sa proprio dove stia).
In più, diciamolo, di commenti sui libri, sul web, ce ne sono a miliardi, dimodochè quello di Daniuccia può anche rimanere dove sta (nel Daniuccia-inside).
Invece, dunque, quello che volevo scrivere, era di quei passi che mi avevano colpito, qualora ve ne fossero.
Per esempio, in questo libro, fra le varie cose, a me è piaciuta un sacco la descrizione che il ragazzo fa dell'insieme dei numeri primi.
La regola per calcolare i numeri primi è molto semplice: si scrivono in una tabella tutti i numeri a partire da 1 in avanti, poi si tolgono quelli divisibili per 2, poi quelli divisibili per 3, per 5, per 7 e così via. E' una regola molto semplice, ma nessuno ha mai scoperto una formula altrettanto semplice per stabilire se un numero a molte cifre è primo o quale sarà il successivo. [...]
I numeri primi - dice - sono quello che rimane una volta eliminati tutti gli schemi: penso che i numeri primi siano come la vita. Sono molto logici, ma non si riesce a scoprirne le regole, anche se ci si pensa tutto il tempo su.

Subisco il fascino dell' esplicito richiamo alla matematica??

E poi, quando parla della morte (lui non crede nell'aldilà e pensa che le persone siano convinte che esista perchè detestano l'idea di sapere che qualcuno prenderà le loro cose) e delle persone sepolte
...Tutte le molecole si frantumano in altre molecole e si spargono nella terra, e vengono mangiate dai vermi e fluiscono nelle piante. Tra 10 anni, se andassimo a scavare nel solito punto, troveremmo solo lo scheletro, tra mille nemmeno quello. Ma va bene lo stesso perchè lui sarà parte del melo e del cespuglio e del biancospino.
Se una persona viene cremata, viene messa in una bara e polverizzata per poi trasformarsi in cenere e fumo. La cenere non so che fine faccia, ma il fumo si disperde nell'aria e allora, quando guardo il cielo, penso che ci siano molecole di mia madre lassù o nelle nuvole sopra l'Africa o l'Antartico, oppure che scendano sotto forma di pioggia nelle foreste pluviali del brasile o si trasformino in neve in qualche parte, nel mondo....

mercoledì 18 marzo 2009

Alice scia.
Ora, a un osservatore disattento e imparziale la cosa potrebbe risultare insignificante, ma per moi, gallina mamma (alter ego della mamma chioccia) la cosa turba, e turba assai, ma (vivaiddio) assai in positivo.
Uno scricioletto sdentato scendeva senza paura, faceva gli slalom (!), passava sotto ostacoli a forma di casetta (!!), faceva piccoli salti (!!!) alla seconda ora di lezione (!!!!), cantanto allegramente "pippi pippi piiiippi il nome fa un po' ridereeee....tutto il giorno sto con una scimmietta e un cavallo biaaaancoooo....".
Io alla sua età, anzi due anni più vecchia, mi rifiutavo di scendere e, costretta, piangevo disperata e paralizzata dalla paura.
Ci siamo concessi il lusso di un we lungo (giovedì-domenica) in montagna. Eva rimasta a casa con la bronchite asmatica e la febbre a 38.7, Alice ha avuto ogni notte attacchi allergici con ore di tosse e svomitaus, io ho avuto 2 giorni su 3 il mal di capoccia, ma c'era un sole fantastico e il cielo era di un azzurro violento, Alice ha sciato e giocato, noi abbiamo sciato e ci siamo rilassati. C'erano anche tutti i compagnetti di asilo con i loro genitori (e ce ne sarebbe da dire) ed è stato molto bello.

mercoledì 11 marzo 2009

Ho incrociato due occhi e ho scorto una voragine. Un abisso di smarrimento, di incredulità, di dolore acerbo.
E ho sentito freddo, un gelo che salendo alla gola mi ha strozzato. Ho trattenuto le lacrime, un senso di nausea e ho sorriso.
Un bimbo di sedici anni non può perdere la madre. E non da un giorno all'altro.