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Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

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Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








lunedì 27 luglio 2009

Secondo giorno di viaggio. Prima alba Irlandese.

Ora locale 6.20 a.m. Stanno dormendo tutti qui intorno.

Alle spalle il primo giorno di viaggio.
E già questo è un traguardo.
L'essere partiti, l'essere arrivati, l'aver dormito.

All'alba di ieri la situazione era questa: Alice 39.2 di febbre, Eva non vuol salire sull'aeroplano.
Alle 7, T. parte alla volta del pronto soccorso: la bambina venga visitata da persona competente. Le risultanze dell'e.o. ci danno una faringite acuta, bronchi liberi e puliti, nessuna traccia di broncospasmo, asma zero.
Ok: antibiotico in tasca, testa sulle spalle, può partire.

Eva continua a proclamare la sua ferma intenzione di non salire sul velivolo.
Io ho un mal di testa da schiantare, da due giorni.
Freneticamente diamo l'avvio ai preparativi per la dipartita, i quali, notoriamente, prevedono la potatura delle siepi del giardino. Tobi il fuggitivo ci si arrampica come una scimmia e, appunto, fugge. Sia mai che evada durante la nostra assenza. Madre chicory è già impanicata.
Eliminare le vie di fuga.
Io faccio e disfo 3 volte la valigia.
Poi mi stoppo. A tutto c'è un limite.
Docce, saluti ai nonni, consegne e si va.

Aeroporto, code chilometriche, imbarco.
Eva: io ho palura, io ho palura, io ho palura. Andiamo a casa.
Sette giornetti e andiamo a casa. Sette giornetti così, in cui speriamo bene.

I soliti pensieri ansiolitici sul volo. Ho un po' d'ansia, ma non ho paura se siamo tutti insieme. Un destino comune l'affronto.
Si vola, si pennica, si atterra.


Irlanda. Siamo arrivati!


Ok, prima tappa noleggio dell'auto.
Cerchiamo il rental car office. Destra, sinistra, sinistra, destra.
Usciamo dall'aeroporto, rientriamo nell'aeroporto.
Troviamo l'ufficio. L'impiegato è un omino sbiadito sui quaranta con i capelli, quelli che sopravvivono agli effetti di una non incipiente calvizie, rossicci e le mani grassocce.
Fa il simpatico.
Approccia con una battuta sulla mia macchina fotografica: fighissima, dice, che modello è? Ah be' lui ha quello dopo quello sopra.
You are great pelorosso! Tutta la mia stima.
T. è catatonico. Sarà la preoccupazione per la guida a sinistra, sarà il viaggio, saranno le siepi, ma pare inebetito. Lui che sempre spikka come niente fosse, ha serie difficoltà ad interagire con pelorosso. Non comprende una - che sia una - parola, si blocca di fronte alla richiesta di scrivere su un foglio numeri di telefono e indirizzi.
Alla non acquisita richiesta di scrivere le "initial letters of his name", anche pelorosso si sente in diritto di prenderlo per il culo "pianooouuu, pianooouuu" dice [I know some italian words aggiunge soddisfatto]. Bene. That's all.
Io e la parodia di T. raccattiamo armi, bagagli e figliole e ci allontaniamo con il modulo.
where. is. the. car.?

Trangugiamo un panino crema di formaggio, cipolla, pomodori sott'olio e cetrioli e finalmente, via! si parte per la nuova avventura!

No. Alt. Uscire dal parcheggio del noleggio auto richiede [a noi] un'oretta.
Oltre le complicazioni della guida c'è la fondamentale questione di non aver idea di dove andare.
Siamo animali dall'adattamento lento.
Mando un messaggio al bed and breackfast. Si sa mai. Mento e scrivo: ehi siamo appena scesi dall'aeroplano! Saremo lì fra una quarantina di minuti!
E' da più del doppio che cerchiamo di rinvenirci.
Risponde Mary: sarà bellissimo vedervi! Vi aspettiamo!

Il navigatore non ci è d'aiuto: ovunque si sia, ci dice di svoltare a sinistra e di giungere felici e soddisfatti a destinazione. Il buon vecchio metodo dell'accostare e chiedere informazioni ai passanti ci toglie dall'impiccio. [gli ultimi banchi di nebbia resistono nel cielo della mente di T. che dichiara "we are in the true zone."]

3,2,1.. tac! ci siamo sbloccati. Procediamo lesti e sicuri.

B&B trovato, macchina parcheggiata, problemi per guida speculare n.d.r.
Apre Mary, donnona da 1,90, sorridente e accogliente: you are welcome!
Me: Hi! Nice to meet you! What a nice place! [unit 1, pag 9]
Davvero incantevole questo Cashel Lodge b&b. Pulitissimo. Vivaiddio.
Mary ama il classico: colonne doriche, cornici, mobili in legno antico. Plaid di pelliccia [non umana] sul letto con una semplice infinità di cuscini con trinette.

Usciamo per consumare la cena. Sono le 9 ora locale.
Annoto quelle che sono le mie prime scoperte sull'Irlanda oltre all'ovvietà del meteo variabilissimo.
*dopo le 7.30 i bambini non possono entrare nei locali. Sono le 9. Siamo affamati.
Alex take away ci salva dalla certa morte per inedia.
*Il "chip box" non è un cofanetto con dentro patatine fritte, o meglio non solo. Prima di arrivare alle patate c'è un cosciotto di pollo. Che non era proprio necessario.
*anche le finestre ragionano specularmente e si aprono al contrario.
*paese che vai supermarket che trovi. E' sempre possibile trovare l'occorrente per la colazione da consumare alle 5 di mattina.
*mary ha il router assai più potente del mio. La connessione wifi ha "potenza del segnale ottima" anche al piano di sopra.
*in giro non ci sono piccioni, ma altri pennuti che devo ancora classificare.
*il quartiere del b&b è da favola. Fiori e fiorellini da tutte le parti, persino sopra le indicazioni stradali. Casette in mattoncini rossi e tetti spioventi. Sono conquistata.
Propongo di venire ad abitare qui, di trasferirci. Alice piange. Non gradirebbe.

Oggi visiteremo Dublino. Alice sta meglio. Pare vada tutto bene.

3 commenti:

  1. Sono morta dalle risate con culmine al pezzo di te & la parodia, bellissimo!!!
    Ma i bambini dopo le 7emezzo no-nei-locali..perché mai? E poi i lettori vogliono sapere com'è passata la paura dell'aeroplano! E la fever! E le dinamiche di adattamento lento..! :)
    Francesca

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  2. ;)
    E chi lo sa come mai non possono entrare?? C'era un cartello con su scritto a caratteri cubitali Kids not Allowed e una cameriera ci ha spiegato la faccenda dell'ora. Lo sai te??
    La paura dell'aeroplano, poi, passa col tantrico pragmatismo "mal comune mezzo gaudio" e l'adattamento è andato avanti lento ma efficace. Con il che la simpatica signora mary è diventata una stronza verace e per non sbagliare ancora autobus ci siamo dati al taxi, costoso ma sicuro.
    Direi che ci siamo.
    E la febbre poi? è svanita! E da sola senza antibiotico, ma che volere di più dalla vita???

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  3. Un lucano :)
    P.S.: T. ha tutta la mia solidarieta`...io non capivo una parola di Inglese a Salonicco figuriamoci a Dublino!
    P.S.2: Se comprate casa li` tra i fiorellini assicuratevi che ci sia internet!!! Dici di no? Una volta che si cambia vita ZAC si cambia per davvero? Forse hai ragione...al limite si tornera` alle care vecchie letterine :)
    Good ireland (speriamo che non sia davvero la "terra delle incazzature" poi ci dirai...)

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