Rifletto. Sulla chimica dell'attrazione, sulla potenza della fisiognomica, sulle cose che scegliamo di infilare nella valigia degli incontri e che poi apriamo. Che pure se non l'apriamo è come aver scelto di portarne un'altra, di valigie, e quella scelta è piena di significato, anche se non ce ne rendiamo conto, magari.
E ogni volta mi stupisco con queste considerazioni. Banali se vuoi.
Davanti alle decisioni che si prendono in un batter di ciglia, per una s fischiettante, per uno sguardo che ha una luce come quella là. Per un intervento che faresti, o che non faresti. O che avresti voluto far tu.
E dentro quella linea o fuori da quella, un portato gigantesco. Un mondo di già visto, di già sentito. Di odori, sensazioni, alchimie che non si fa ordinare, ma che ordina, eppure.
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Intensa come sempre!
RispondiEliminatalmente intensa da essere inintellegibile, mi han detto.
RispondiEliminaInintellegibile?? Ma non direi. Qualunque persona, persone, cose, esseri, sensazioni, mondi, incontri, momenti, alchimie, fischiettanti, sguardi, luci..insomma tutto quello che ti ha fatto scrivere tutto questo sono le robe più fortunate del mondo.
RispondiEliminaHai sparato una sottocutanea di vibrazioni. Oddio.