Parole che si perdono, pensieri che scivolano, ricordi che sfuggono, letture annegate nel mare delle parole o delle parole dimenticate.
Non mi è mai piaciuto rileggermi, non mi è mai piaciuto ripensarmi, ma questa nebbia che scende alle mie spalle dopo ogni passo e si fa fitta e nasconde tutto mi dà le vertigini.
A che serve aver percorso una strada se anche volendo non la si può rintracciare?
Ho bisogno di una traccia. Ho bisogno di scandagliare.
Che la nebbia è fatta di cristalli di acqua e una molecola di acqua da due atomi di idrogeno. E uno di ossigeno.
E non voglio più dimenticare.
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A volte si crede soltanto di aver dimenticato. Però ci sono delle parti di noi che hanno segni, e non dimenticheranno mai.
RispondiElimina*
.. e però come sarebbe bello che ogni tanto ti ricordassi di scriverci, qui.. :(
RispondiEliminaSarà l'ora di rinviare a scrivere qualcosa vagabonda che non sei altro?
RispondiEliminaPietro
ecco. hai visto la combinazione. non l'avevo mica visti questi sproni.
RispondiEliminache bello. :)
Ora impara a suonare la fisarmonica.......senza vedere questo incoraggiamento ;)
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