Amo il mio lavoro, lo amo da morire.
O da matti, visto che tanti si lamentano e si lamentano. O visto che saró precaria per sempre e ero fissa e stabile.
Amo il mio lavoro e non mi sono mai pentita delle mie scelte. Amo entrare nella classe e aprire la finestra che c'è aria viziata; amo dire a quelli che ho sgamato a giro "eri malato sabato?"; amo insegnare il primo teorema della D.- che sarei io- che assicura che un compito fatto su un foglio volante è un compito perso; amo l'odore dei libri di scuola; amo pensare "l'anno prossimo lo voglio fare diversamente quest'argomento o uguale che m'è venuto proprio bene" ; amo guardare un compito fatto bene e pensare "Dio mio, gliel'ho insegnato io"; amo le confidenze strampalate di questi bimbi; amo i visi, a volte annoiati, a volte preoccupati, a volte interessati, ma vivi sempre; amo chiedere "chi non ha capito?" e dire "te lo rispiego"; amo vedere la foto del compito con la mia firma su facebook, con un cuore per la soddisfazione; amo dire "bè mi stiaffi " a quei furetti che sprecano tempo e se ne pentiranno; amo dire a una mamma che sono così contenta del lavoro del suo bimbo e il viso di lui che si illumina tutto.
martedì 3 aprile 2012
lunedì 2 aprile 2012
Ci risemo. Che non è la mostra dei fortemarmini nel mondo-che è peraltro molto bella o suggestiva o evocativa, e contiene un intero pannello dedicato alla mia famiglia, cioè a tutta la mia famiglia tranne la sottoscritta (fantasma?) - ma il titolo di una poesia del mio caro babbo, di quando gli era presa la mania delle poesie in vernacolo.
Ha vissuto - e vive - saltando di passione in passione, mio padre, da diletto in diletto.
Grande, un grande.
Immerso in uno spazio, conosciuto, consumato, vissuto e poi via, in un altro. Un nuovo stimolo.
E ci risemo, dicevo, che c'è fermento ovunque e anch'io ho di nuovo voglia di questo buco, tanta voglia.
Ha vissuto - e vive - saltando di passione in passione, mio padre, da diletto in diletto.
Grande, un grande.
Immerso in uno spazio, conosciuto, consumato, vissuto e poi via, in un altro. Un nuovo stimolo.
E ci risemo, dicevo, che c'è fermento ovunque e anch'io ho di nuovo voglia di questo buco, tanta voglia.
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