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Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

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Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








giovedì 4 dicembre 2008

2008XII4

C'è una categoria di persone che ammiro e invidio senza ritegno.
Sono quelle che hanno le idee chiare.
Quelle che sin dal principio sanno dove vogliono andare ed in quattro e quattr'otto definiscono anche la strada per arrivarci. Quelle che hanno poi anche la flessibilità, l'elasticità e l'intelligenza di modificare la rotta, di adattarla, di perfezionarla se necessario.

Io le idee chiare in anticipo non ce l'ho mai.
Io ho bisogno di tuffarmi a capofitto in questa o quella cosa, dalla marginale alla vitale, di sorbirmene gli effetti positivi, negativi e nulli, per riuscire a definirne i contorni e arrivare a dire serenamente: "no, niente da fare. non fa per me. preferisco questo e quest'altro." oppure "si, ci siamo."
Può essere l'arredamento della sala come il colore delle tende. Il numero di cani da adottare come il lavoro da crearsi. Il matrimonio come il numero di figli da mettere al mondo. Quisquilie come questioni essenziali.
Io a 34 anni e mezzo ho raggiunto la maturità intellettiva che un essere senziente raggiunge a 19.
Ora so che percorso di studi avrei dovuto fare, che lavoro avrei voluto crearmi, quali cose avrei voluto approfondire e su quali basare, o tentare di, la mia professionalità.
Ora so, a grandi linee non sbilanciamoci, in che maniera avrei potuto tenere a bada la mia instabilità, il mio stancarmi presto delle cose, la mia inquietudine.
Non so... Sarà tardi?

*Mi sa di si.
Ecco, e così sapete la ragione (principale) del mio malcontento di questi ultimi tempi.

4 commenti:

  1. lo sono tuttora!!
    La mia instabilità mi rende capace di essere inquieta e felice, figurati un pò!

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  2. La canzone diceva "confusa e felice". Io, non essendo multitasking, in questo caso ho il privilegio di affrontare un sentimento alla volta. La mia visione binaria del mondo m'impone di essere alternativamente od inquieto o felice.
    Tant'è.

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  3. Diciamo che, pur coesistendo stati d'animo differenti, alle volte prevale l'uno alle volte un altro, ecco.

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