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Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

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Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








mercoledì 4 febbraio 2009

Scrivo poco.
Latito, se vogliamo usare una locuzione più gettonata e fare i moderni.
Vorrei, vorrei (illuminarmi l'anima) ma ho anche delle ragioni che mi impediscono.

La prima, per esempio, è che c'è della malattia in giro per casa. E malattia in giro per casa non significa solo una pupetta con l'influenza da accudire, ma caos, casino, disordine.
Viavai di suocere e madri. E madri e suocere, e Sante donne, come si farebbe se non ci fossero? Non si farebbe, c'è poco da essere irriconoscenti. Sante donne.
Peccato che arrivare a casa mia e sottolineo mia e sentire mia madre che canticchia e canticchia e canticchia mentre sfaccenda [canta sempre quella santa donna, e da sempre canta quella santa donna. Una volta, più di una volta, i nostri vicini di casa le implorarono il silenzio. Gente detestabile, i nostri vicini di casa, che non tollerava mia madre che cantava, il cane che abbaiava, la radio che suonava, il nostro conversare vivace (il nostro conversare vivace?), i bambini che giocavano a palla per la strada, l'acqua di annaffiatura che usciva dal nostro giardino e inumidiva quindici centrimetri quadrati del loro piazzale, le foglie che cadevano, le macchine fuori posto, e viaeviaevia. Gente detestabile, i nostri vicini di casa, che andava punita, pur se mia madre cantava tutto il giorno canzoni da suicidio con intonazione da coro domenicale. E allora, gente detestabile, vi siete mai chiesti da dove e perchè arrivavano nel vostro ordinato giardino quintali e quintali di cingomme ciancicate? Forse dovreste chiedervelo, gente detestabile.] mi procuri l'attorcigliamento delle interiora e mi risbatta sulle spalle migliaia e migliaia di situazioni adolescenziali non ancora superate, evidentemente.

La seconda è che c'è della malattia in giro per casa e che ciò implica che la giornata la passi rintanata in casa con una sola delle figlie (quella malata) perchè l'altra, con la scusa della malattia, viene rapita dalla mamma-suocera che non è di corvé e riportata solo a sera.
E e la figlia con cui stai, la malata, è noiosetta e lamentosa, perchè è malata, ovviamente, e quindi la tieni in braccio e la consoli per quel che puoi e le dici che passa, di stare tranquilla, e accidenti a quel mal di pancia e a quella febbraccia puzzona, che se le prendo... e, di conseguenza, oltre ad avere poco da raccontare, perchè sei rintanata in casa con la figlia malata e noiosetta perchè malata, non potresti raccontare niente nemmeno volendo, perchè le mani le hai occupate dal tenerla in braccio e consolarla.

La terza è che quando esci dalla casa-ricovero vai a scuola e sei chiamata ad affrontare la settimana più frenetica dell'anno, quella degli scrutini, e devi correggere compiti su compiti (e ti pagano per questo quindi guai a te se ti lamenti, ma io non mi lamento ci mancherebbe, solo che la sera guardo volentieri anche un po' di televisione) e interrogare e fare medie e mettere voti e decidere dei recuperi e innervosirti "Allora!! ma qui nessuno fa nulla, ma che storia è questa? Quando pensate di studiarla la matematica? Attenti a voi che lo farete quest'estate! Ma, ragazzi, riflettete! L'estate si va al mare, non si studia la matematica! Pensateci un po' e iniziate a fare qualcosa, suvvia!" (mentre voi due, luridi minus habens, riottosi e indisponenti, quant'è vero Iddio quest'estate la passerete a fare matematica.)

La quarta è che al dipartimento di Matematica dell'università è iniziata la Settimana Matematica dedicata ai ragazzi svegli del quarto e quinto anno di liceo, nella quale la sottoscritta presta servizio come tutrice (boccata di ossigeno per i polmoni e shock indotto per riprendersi dal quale occorrono giorni e giorni). Tutti questi ragazzi svegli e arguti, vigili e attenti, concentrati insieme, che rispondono alle domande poste loro in un nano-secondo, che fanno osservazioni interessanti, che sono aperti al dialogo, al congetturare e al disquisire. Aaahhhh...... [sospiro]

La quinta è che abbiamo un computer nuovo, finalmente.
Un pc. Sì. Un pc.
Qualcuno di voi dirà "Come un pc? Il mac è decisamente migliore!".
Lo so. Ma la mia macchina è semidefunta e stiamo sperando nel miracolo, per cui aperta la pagina di Mediaworld, intenzionata a comprare il mac, ho virato sul link pc, che intanto è meglio.
E pur se di seconda scelta, esso, il nuovo pc, scalda gli animi, serra le mascelle di chi lotta per il suo possesso, "il codillo!" "No! Bella Sara e il cavallo Carino Birba (carino birba??! carino birba.)" "Pinocchio seduto!" "No! Il giochino dell'ape!"
E viaeviaevia.
Dimodochè io rimango comunque sul povero vecchio pc, enne-sima scelta che fu.

Ci sono però due cose.
Hanno fatto 6 al superenalotto qui al Forte.
Cazzo che culo (ora ditemi voi se esiste una locuzione più azzeccata, per quanto rozza).
L'hanno fatto in 18 e la vincita è divisa (cazzo che culo lo stesso, e scusatemi di nuovo per il francesismo) e i vincitori, bontà loro, non si sono nemmen nascosti e ha fatto festa tutto il paese. Uno è Arnaldo, [uno dei vincitori che chiameremo, con un nome di fantasia, Arnaldo- ha scritto il Tirreno (nome di fantasia?? ma come nome di fantasia? nome di fantasia.)], per dirne uno, figura storica del forte.
Ovviamente io a fare festa non c'ero, che ero rintanata in casa con la pupetta malata.

Ho ripreso in mano e letto il classico Chiedi alla polvere. Un mito. Scritto quasi un secolo fa e di una modernità sconvolgente.

4 commenti:

  1. Le mie prediche sono inutili. Me ne rendo conto. D'altronde sarebbe velleitario pretendere cieca obbedienza. E' bene che ognuno segua la sua strada. Vivaddio.
    Mi dispiace, però, che tu ti sia persa l'emozione di aprire la confezione dell'iMac. E' un'esperienza straordinaria.
    Col fatto che sei una insegnante avresti avuto diritto a sconti eccezionali con la licenza studenti/docenti, e ti saresti portata a casa una macchina con un solo cavo (!) per pochi soldi. Pensa, ad esempio, che con quella formula, Adobe Photoshop CS2 costa 1/10 del prezzo normale.
    Ma ... tant'è.

    (Sono riuscito ad instillare un ripensamento ?)

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  2. Rileggo il tuo post e trovo molto divertente i brani nei quali descrivi i vicini di casa.
    Il ritmo è fresco, incalzante e colloquiale. Ggiovane, insomma.

    Beata te.

    Ah, e complimenti per Chiedi alla polvere

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  3. Appoggio in pieno Solus nel consigliarti il Mac (troppo tardi eh?). Ho da un anno un Mac-book-Pro 15' che è uno spettacolo. Per dirne una faccio girare windows nella partizione mac (ahimè non posso vivere senza autocad) come se fosse un'applicazioncina tipo la calcolatrice...
    A casa ho un pc con vista, ogni sera dal nervoso mi prometto di staccarlo e tenerlo sull'uscio per lanciarlo d'agosto sulla focata a noi tanto cara.
    Forse non tutti sanno che l'ultimo venerdì di novembre (il famoso black friday) la Apple fa ottimi sconti su tutti i prodotti.
    Inutile dire che sto facendo la posta al iMac 24-bei-pollicioni...

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  4. Ma santa pace, Solus, mi potevi (dovevi ecchediamine!) dire prima di quella formula per gli insegnanti!
    Non avrei virato sull'altro link, ovvio che no.
    Mannaggia.

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