Alice scia.
Ora, a un osservatore disattento e imparziale la cosa potrebbe risultare insignificante, ma per moi, gallina mamma (alter ego della mamma chioccia) la cosa turba, e turba assai, ma (vivaiddio) assai in positivo.
Uno scricioletto sdentato scendeva senza paura, faceva gli slalom (!), passava sotto ostacoli a forma di casetta (!!), faceva piccoli salti (!!!) alla seconda ora di lezione (!!!!), cantanto allegramente "pippi pippi piiiippi il nome fa un po' ridereeee....tutto il giorno sto con una scimmietta e un cavallo biaaaancoooo....".
Io alla sua età, anzi due anni più vecchia, mi rifiutavo di scendere e, costretta, piangevo disperata e paralizzata dalla paura.
Ci siamo concessi il lusso di un we lungo (giovedì-domenica) in montagna. Eva rimasta a casa con la bronchite asmatica e la febbre a 38.7, Alice ha avuto ogni notte attacchi allergici con ore di tosse e svomitaus, io ho avuto 2 giorni su 3 il mal di capoccia, ma c'era un sole fantastico e il cielo era di un azzurro violento, Alice ha sciato e giocato, noi abbiamo sciato e ci siamo rilassati. C'erano anche tutti i compagnetti di asilo con i loro genitori (e ce ne sarebbe da dire) ed è stato molto bello.
mercoledì 18 marzo 2009
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Mi unisco, pur dalla distanza (e con distanza), ai rallegramenti per le virtù atletiche di Alice.
RispondiEliminaAl contempo, però, lamento la toccata e fuga sui genitori dei compagnetti d'asilo.
Se ce n'è da dire, che se ne dica. Perdiana.
:-D
RispondiEliminaChe dire, a me creavano sgomento bambini di 4 anni malmenati per il non voler sciare ("io non voglio sciare, io voglio giocare!" - in lacrime), o genitori, che, nel contesto "tavolinata di genitori e bambini dell'asilo-tutti insieme", quando tutti i bambini, consumato il loro pasto, erano corsi via a giocare (in quel contesto alzatevi da tavola (viviaiddio) anche se non si è finito di cenare, io la vedrei così)obbligavano il loro bambino, unico e solo dei bambini, a stare a tavola ad aspettare che gli adulti avessero finito.
Oppure genitori che, senza che il bambino avesse compiuto chissà quale crimine a tavola (potrei giurarlo, erano di fronte a me), sempre nel contesto "we sulla neve con tutti i compagni dell'asilo - finita la cena si gioca tutti insieme un'oretta prima di andare a dormire", lo punivano impedendogli di giocare dopo cena con gli amichetti, costringendolo ad un ritiro immediato.
Forse Daniuccia ha una coscienza lassa, ecco.