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Corinnaria
Sono solo un Blog: demodé per definizione, inutile per costruzione.

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Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!








venerdì 3 giugno 2011

Sono cresciuta nel cipiglio di mia madre. Di quando ero piccola, e anche di quando ero più grande, ricordo il soggiogamento alle espressioni facciali di mia madre.
Di lei ricordo che era capace di scoppiare in risate fragorose, anche eccessive a volte, ma fuori casa. In casa era sempre accigliata, o contrariata o qualcosa che non ci era concesso di sapere, a me e mia sorella. E anche a mio padre, poveraccio. Perchè mia madre non era il tipo che in maniera diretta poteva dire: "Mi girano le scatole per questo motivo." o "Mi avete fatto arrabbiare per quest'altra ragione."
No.
Noi potevamo solo osservare il suo viso, interpretare il tono con cui canticchiava, leggere lo sguardo.
E sentirci in colpa. Non sapendo con certezza nemmeno il perchè.
Così, per tutto il mio sviluppo, non ho fatto altro che individuare sguardi, smorfie, espressioni significative. Non ho fatto altro che cercare di dare interpretazioni, ricercare cause, capire in cosa difettavo, se difettavo io, o mia sorella, o mio padre.
Eravamo in difetto tutti e tre all'unisono, di solito. E ci mancherebbe. Sempre stata di sinistra, mia madre.
E però mi è rimasta quest'attenzione al particolare, all'impercettibile. Quest'attitudine alla scansione, all'interpretazione. Questa necessità di ricercare la chiarezza, il senso, le cause, il filo logico. E forse questo esercizio mi ha aiutato nei miei studi, anzi sicuramente.
Ma solo lì, mi sa.
Sarebbe meglio non accorgersi sempre di tutto, non notare sguardi, corrugamenti, toni.

5 commenti:

  1. T'ho trovata, Daniuccia.
    Sarà pure vero che -occhio non vede, cuore non duole- ma io credo che sia una bella qualità quella di accorgersi di tutto e non rimanere ancorati alla superficie delle cose ma vedere cose/dettagli che a molte persone sfuggono. certo alle volte farà anche soffrire, ma come direbbe una nostra amica ondeggiare in sabbie mobili che non fanno mai male, ti spegne soltanto.

    F.

    :)

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  2. ma sarà vero davvero che hai vent'anni?
    **

    ondeggiare in sabbie mobili che non fanno mai male, ti spegne soltanto.

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  3. .. e sentirti in colpa, non sai nemmeno perché. sarebbe meglio non notarli sempre, i dettagli. sarebbe meglio dare fiducia alle rughe altrui. sarebbe meglio, forse. o forse cogliere solo quelle d'amore.

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  4. Non ho capito il nesso con l'essere di sinistra: dici che è una qualità tipica di chi si professa tale?

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  5. anche io sono curiosa di sapere la storia dell'essere di sinitra :))

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